Prevenire reati di corresponsabilità di illecita gestione dei rifiuti

Obiettivo del presente manuale è uniformare le procedure e i controlli da farsi per la corretta accettazione dei rifiuti in un impianto autorizzato, al fine di prevenire corresponsabilità per il reato di illecita gestione di rifiuti in concorso con coloro che li hanno conferiti.

Una importante sentenza della Corte di Cassazione penale (Sezione III, Sentenza del 08/08/2017, n° 38981) ha stabilito che colui che conferisce o accetta i rifiuti ha il dovere di accertare che i tutti i soggetti siano debitamente autorizzati e che i produttori siano realmente capaci di generale quelle quantità e quelle tipologie di risulta, non valendo come scriminante l’avere fatto affidamento sulle sole rassicurazioni verbali, infatti:

«… è pacifico in giurisprudenza il principio secondo cui colui che partecipa alla gestione del rifiuto per il recupero o lo smaltimento ha il dovere di accertare che tutti i protagonisti siano debitamente autorizzati allo svolgimento delle operazioni, con la conseguenza che l’inosservanza di tale regola di cautela imprenditoriale è idonea a configurare la responsabilità per il reato di illecita gestione di rifiuti in concorso con coloro che li hanno gestiti…»

CONTROLLOPOSITIVONEGATIVO (CARICO RESPINTO)
1Controllo completezza ed esattezza dei dati riportati sul formulario rifiuti
2Verifica congruenza targhe autorizzate provvedimento di iscrizione del trasportatore all’Albo Nazionale Gestori Ambientali
3Verifica scadenza del provvedimento di iscrizione del trasportatore all’Albo Nazionale Gestori Ambientali
4Verifica Codice Cer indicato sul Fir con provvedimento di iscrizione del trasportatore all’Albo Nazionale Gestori Ambientali facendo attenzione alle categorie di iscrizioni possedute (Cat.1 (urbani, Cer 20….); Cat. 4 (non pericolosi); Cat. 5 (pericolosi)
5Verifica eventuale assoggettamento alla disciplina ADR per talune tipologie di rifiuti pericolosi e acquisisci licenza
6Verifica e acquisisci licenza C/T dei trasportatori
7Verifica e acquisisci licenza C/P dei trasportatori e verifica le classi di merci che possono essere trasportate dallo stesso
8Acquisisci il libretto dell’automezzo al fine di verificare la portata dello stesso
9Verifica e acquisisci busta paga dell’autista
10Verifica la congruenza di omologa del Codice Cer con quanto dichiarato sul Formulario rifiuti. Se vi è contemporaneità di più rifiuti all’interno dello stesso carico, verificare e acquisire tutti i Fir per ogni singolo codice Cer e verificare la separazione degli stessi onde evitare miscelazione dei rifiuti.
11Per i codici Cer pericolosi acquisire le analisi al fine di determinare eventuali classi di pericolo
12Verificare la data di partenza del trasporto per eventuali anomalie da giustificare nello spazio riservato alle annotazioni.
13Verificare la provenienza del materiale con particolare attenzione:
➢  Per i produttori acquisire Visura Camerale al fine di verificare il codice Ateco corrispondente alla reale produzione del rifiuto, inoltre fare attenzione ai quantitativi ricevuti dai produttori in quanto per la gestione del deposito temporaneo sono ammessi massimo 30 mc per i rifiuti non pericolosi e 10 mc per i rifiuti pericolosi;
➢  Per i detentori autorizzati, acquisire l’autorizzazione allo stoccaggio e verificare il codice Cer se posseduto, inoltre per i rifiuti ricevuti in R13 acquisire dichiarazione di provenienza al fine di evitare ulteriori passaggi in R13 tra impianti adibiti alla gestione dei rifiuti se non strettamente connessi ad operazioni di recupero
14Per i rifiuti appartenenti alla categoria dei rottami, effettuare il controllo radiometrico su ogni carico
15“Consigliabile” fotografare gli automezzi sul fronte, sul retro e sul carico trasportato al fine di tutelare eventuali contestazioni e illeciti in una fase succesiva

a cura dell’Ing. Antonio Mozzillo