Decreto Dirigenziale n. 5 del 12/01/2018 DGRC n 677 del 07.11.2017 – Disciplinare tecnico L.R. n.14/2016 Verbale del Comitato Direttivo ORGR del 12/12/2017

Decreto Dirigenziale n. 5 del 12/01/2018 

DGRC n 677 del 07.11.2017 – Disciplinare tecnico
L.R. n.14/2016
Verbale del Comitato Direttivo ORGR del 12/12/2017 

Premesso che:
Il nuovo MUD, che va a sostituire quello precedente allegato al DPCM del 28 dicembre 2017 (MUD 2018), come richiesto dal Ministero dell’ambiente, avrà il termine per la presentazione della dichiarazione, sabato 22 giugno 2019 (120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione in GU del decreto); e che in ogni caso tutti i soggetti obbligati relativamente alle varie categorie (produzione, gestione e trasporto), dovranno ottemperare entro la scadenza appena indicata. 

Si precisa che:
Come definito dal DGRC n 677 del 07.11.2017 – Disciplinare tecnico che regola le funzionalità dell’applicativo WEB service denominato O.R.So. (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) quale sistema informatizzato unico per la trasmissione dei dati di cui al comma 3-quater dell’art. 205 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, resta invariato al 30 aprile la scadenza per la chiusura anno per tutti gli impianti di gestione rifiuti.
La sezione dei dati annuali suddivisa in più schede che, a seconda della tipologia dell’impianto, possono variare, dovrà essere compilata obbligatoriamente per ogni impianto entro il 30 aprile dell’anno successivo all’anno di riferimento, dunque 30 aprile 2019. 

Inoltre nella medesima comunicazione di chiusura anno va caricato anche il file “mud.000” che verrà poi successivamente trasmesso nella dichiarazione Mud entro il 22 giugno 2019. 

Inadempienze 

In caso di ritardo o omissione della comunicazione di cui all’art.8 del documento di organizzazione e modalità di funzionamento, l’O.R.G.R. diffida i soggetti inadempienti ad ottemperare nel termine massimo di 30 giorni (entro il 30 maggio 2019), dandone contestuale comunicazione alla Direzione Generale Ambiente e Ecosistema. Decorso il termine di cui innanzi, l’Osservatorio provvede a segnalare l’inosservanza alle amministrazioni competenti ad adottare gli opportuni provvedimenti. 

Per qualsiasi chiarimento e adempimento in materia, lo Studio Physis resta a disposizione. 

A cura dell’Ing. Mozzillo Antonio 

Mangia Group anche quest’anno celebra l’HEART DAY

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. 

La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio 

di primavera, il 22 aprile.

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. 

I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. 

Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Il Gruppo industriale Mangia ad Energy Med 2019. Napoli, Mostra d’Oltremare, 28, 29 e 30 marzo

La LEM, Linea Ecologica Mangia del Gruppo Industriale Mangia partecipa alla XII edizione di Energy Med, la Mostra-Convegno sulle Energie rinnovabili e l’Efficienza energetica nel Mediterraneo in programma a Napoli, alla Mostra d’Oltremare i prossimi 28, 29 e 30 marzo.

Per il Mangia Group, Energy Med è una vetrina importante per la promozione delle proprie attività di ritiro e di raccolta di olii e di grassi commestibili esausti, fonti rinnovabili ampiamente riconosciute da tutti gli operatori del settore per la produzione di energia pulita.

Mediante la partecipazione alla Mostra – e insieme ad Enti pubblici e privati, Istituzioni, Università, Enti di ricerca, Associazioni – la LEM e tutto il Gruppo industriale Mangia intendono dare il proprio contributo per accelerare l’incremento delle “energie verdi” nel nostro paese.

Per questo, vi aspettiamo numerosi al Padiglione 6 della Mostra d’Oltremare (ingresso Viale Kennedy), nei nostri stand, n. 52 e n. 53, antistanti il punto di ristoro, giovedì 28 e venerdì 29 marzo dalle ore 9,30 alle ore 19,00 e sabato 30 marzo dalle ore 9,30 alle ore 18,00.

Estratto normativo: D.Lgs. 152/06 | Circolare Ministeriale 4 agosto 98 n. GAB/DEC/812/98

DATA DI EMISSIONE E DATA DI PARTENZA DEL FIR

La data da riportare a fianco dei suddetti “serie e numero” e’ la data di emissione, cioe’ di compilazione, del formulario, e dovra’, ovviamente, essere uguale per tutte e quattro le copie. La data di emissione puo’ non corrispondere a quella riportata alla voce “data/. inizio trasporto” di cui al punto 10 del formulario. Quest’ultima infatti, si riferisce alla data ed ora di partenza del trasporto

CONSERVAZIONE DEI FIR EMESSI E COMPILATI E CORRELAZIONE CON I REGISTRI DI CARICO E SCARICO:

Il decreto legislativo n. 22/1997, e dall’art. 4, comma 3, del decreto ministeriale n. 145/1998, e presuppone che il formulario sia conservato nel medesimo luogo dove deve essere conservato il registro di carico e scarico.
Per attuare la necessaria integrazione tra formulario e registro, il decreto ministeriale n. 145/1998 prevede, inoltre, che in alto a destra del formulario sia riportato il “numero di registro”. Tale voce si deve intendere riferita al numero progressivo che individua l’annotazione sul registro dell’operazione di carico o di scarico relativa ai rifiuti oggetto del trasporto. A tali fini le singole annotazioni sul registro delle operazioni di carico e scarico dovranno essere contraddistinte con un numero progressivo;

OBBLIGO DI ANNOTAZIONE DEL NUMERO DI REGISTRO DA PARTE DEI SOGGETTI COINVOLTI NEL TRASPORTO:

Il numero di registro” deve essere apposto sul formulario da parte dei soggetti obbligati alla tenuta dei registri di carico e scarico. E’ ovvio, infatti, che il “numero di registro” non puo’ essere apposto sul formulario da parte dei soggetti che non sono obbligati a tenere i suddetti registri. In tale evenienza, tuttavia, l’esonero dall’obbligo del registro dovra’ risultare da specifica indicazione riportata nell’apposito spazio del formulario riservato alle “annotazioni”. Il formulario stesso, inoltre, dovra’ essere conservato presso i suddetti soggetti non obbligati alla tenuta dei registri di carico e scarico;

CAMBIO DESTINATARIO DA PARTE DEL TRASPORTATORE:

Nel caso in cui il trasportatore sia costretto a cambiare destinatario, ad esempio perche’ quello previsto e’ impossibilitato a ricevere il rifiuto o lo respinga totalmente, il nuovo percorso e il nuovo destinatario, nonche’ i motivi della variazione, devono essere riportati nell’apposito spazio del formulario riservato alle “annotazioni

CORRETTA COMPILAZIONE DEL FORMULARIO RIFIUTI:

Deve essere emesso un formulario per ciascun rifiuto quale risulta individuato dal codice (CER) e dalla descrizione. A tale ultimo fine, al punto 4 del formulario, voce “Descrizione” dovra’ riportarsi l’aspetto esteriore dei rifiuti che consente di identificare il rifiuto con il massimo grado di accuratezza;

Le quantita’ vanno indicate in kg oppure in litri. Nel caso in cui i rifiuti siano individuabili in termini di unita’ numeriche, l’indicazione delle “Quantita’” puo’ essere espressa indicando anche il numero delle unita’ trasportate;

Per “firma del trasportatore” si intende la sottoscrizione da parte della persona fisica che effettua il trasporto e ne assume la relativa responsabilita’;

Le caratteristiche chimico fisiche, di cui alla casella 5, terza sezione, dell’allegato B, al decreto ministeriale n. 145/1998, che devono essere specificate nel caso in cui i rifiuti siano avviati allo smaltimento in discarica, sono quelle necessarie per accertare la compatibilita’ del rifiuto con le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 1, del decreto ministeriale n. 141/1998;

Alla voce “quantita’”, casella 6, terza sezione, dell’allegato B, al decreto ministeriale n. 145/1998, deve sempre essere indicata la quantita’ di rifiuti trasportati. Inoltre, dovra’ essere contrassegnata la casella
“(.)” relativa alla voce “Peso da verificarsi a destino.” nel caso in cui per la natura del rifiuto o per l’indisponibilita’ di un sistema di pesatura si possano, rispettivamente, verificare variazioni di peso durante il trasporto o una non precisa corrispondenza tra la quantita’ di rifiuti in partenza e quella a destinazione;

CAMBIO TRASPORTATORE PER IL MEDESIMO RIFIUTO CON IL MEDESIMO FORMULARIO:

Nel caso in cui, per concrete esigenze operative o imprevisti tecnici, un trasporto di rifiuti venga effettuato dallo stesso tasportatore con veicoli diversi o da trasportatori diversi, gli estremi identificativi dei diversi trasportatori (nominativo, c. fiscale, n. aut. albo), dei diversi mezzi utilizzati (es. targa automezzo), il nominativo del conducente e la firma di assunzione di responsabilita’ potranno essere riportati sulle tre copie che accompagnano il trasporto medesimo nell’apposito spazio riservato alle “annotazioni”.

In caso di trasporto misto (es. gomma/ferrovia, gomma/nave), occorre specificare nello spazio per le annotazioni, la tratta ferroviaria o marittima interessata e allegare al formulario stesso i documenti previsti dalle norme che disciplinano il trasporto ferroviario o marittimo.

Poiche’ in tali evenienze le quattro copie del formulario risultano insufficenti in quanto i soggetti che partecipano alla movimentazione sono piu’ di tre (il produttore/detentore, il trasportatore e il destinatario) sara’ possibile conservare delle fotocopie dei formulari, fermo che il trasporto dovra’ sempre essere accompagnato dagli originali del formulario. Pertanto, a conclusione del trasporto gli originali dei formulari dovranno restare: due originali al produttore/detentore; un originale al trasportatore che consegna i rifiuti al destinatario finale; e un originale al destinatario finale che effettua le operazioni di recupero o di smaltimento.

TRASBORDO PARZIALE DEI RIFIUTI SU UN ALTRO MEZZO:

In caso di trasbordo parziale del carico su mezzo diverso effettuato per motivi eccezionali, il trasportatore dovra’ emettere un nuovo formulario relativo al quantitativo di rifiuti conferito al secondo mezzo di trasporto. Nel nuovo formulario, il trasportatore dovra’ indicare, nello spazio riservato al produttore/detentore, la propria ragione sociale e, nello spazio per le annotazioni, il motivo  del  trasbordo, il  codice  alfanumerico del  primo  formulario e IL nominativo del produttore di origine.
Sul primo formulario di identificazione, nello spazio per le annotazioni, dovra’ essere apposto il codice alfanumerico del nuovo formulario emesso e gli estremi identificativi del trasportatore che prende in carico i rifiuti e al produttore dovra’ comunque essere restituita la quarta copia del primo e del secondo formulario emesso.

MODALITA’ DI TENUTA E DI COMPILAZIONE DEL REGISTRO DI CARICO E SCARICO:

Nel caso in cui i registri siano tenuti mediante strumenti formatici, il modulo continuo da utilizzare deve essere conforme al modello riportato negli allegati A o B al decreto ministeriale n. 145/l998;

I soggetti che effettuano attivita’ di intermediazione e commercio con detenzione dei rifiuti sono equiparati, ai fini della tenuta dei registri, ai soggetti che effettuano attivita’ di recupero e smaltimento; quindi, l’obbligo di annotazione va adempiuto entro le 24 ore dalla presa in carico

Il modello B va compilato solo per i rifiuti che sono oggetto di intermediazione o di commercializzazione senza che l’intermediario o il commerciante ne abbia la detenzione. In tal caso l’annotazione sul registro e’ da riferire al formulario emesso dal produttore ed ai fini dell’integrazione con il registro, l’intermediario dovra’ allegare una copia fotostatica del formulario;

Isoggetti sottoposti all’obbligo dei registri di carico e scarico possono tenere un solo registro per le diverse attivita’ indicate al punto 2, dell’allegato A-1, al decreto ministeriale n. 148/1998. In tal caso dovranno essere barrate le caselle corrispondenti alle attivita’ svolte.

Tuttavia, nel caso di piu’ impianti distinti all’interno di un medesimo stabilimento ogni impianto dovra’ disporre di un registro di carico e scarico.

CORREZIONI FORMULARI RIFIUTI

Il FIR, unitamente al registro di carico e scarico, costituiscono prove documentali privilegiate per l’esatta tracciabilità della gestione rifiuti (compresa la fase del trasporto). Per le revisioni da effettuarsi si potrebbero ipotizzare correzioni di questo tipo: riga sopra al dato errato e riscrittura accanto corretta, con relativa nota dell’errore di compilazione nell’apposito spazio riservato alle “Annotazioni”.La prassi rivela inoltre l’utilità di indicare – sempre utilizzando il campo delle “Annotazioni” – le motivazioni dell’annullamento della registrazione, con una dicitura quale “Errore materiale di trascrizione …”.

Ciò posto in merito alle modalità di correzione degli errori sul FIR, si ritiene che le lettere utilizzate per comunicare per iscritto determinate inesattezze siano sostanzialmente prive di valore ai fini pubblicistici: le eventuali correzioni dei dati errati dovranno essere pertanto svolte alle condizioni sopra riportate e trasmesse mezzo pec ai soggetti interessati, i quali renderanno parte integrale e sostanziale la pec ricevuta insieme al formulario oggetto di correzione.

TEMPI DI REGISTRAZIONE:

Ai sensi dell’art.190, comma 1, del D.lgs. 152/2006, le registrazioni vanno effettuate con la seguente frequenza:

o per i produttori (produttori iniziali e nuovi produttori) almeno entro 10 giornilavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo

 o per i soggetti che effettuano la raccolta e il trasporto almeno entro 10 giorni lavoratividalla effettuazione del trasporto

 o per i commercianti e gli intermediari senza detenzione (Circolare Ambiente/Industria4 agosto 1998, n.2 lett. J) e i Consorzi almeno entro 10 giorni lavorativi dalla effettuazione della transazione relativa

 o per i commercianti e gli intermediari con detenzione (gestori) entro 2 giorni lavoratividalla presa in carico dei rifiuti;

 o per i soggetti che effettuano le operazioni di recupero e di smaltimento (gestori) entro2 giorni lavorativi dalla presa in carico dei rifiuti;

 o per i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo (disciplinati dal DPR n. 254 del 15luglio 2003) l’annotazione nel registro di carico e scarico deve avvenire entro cinque giorni dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo.

A cura dell’Ing. Mozzillo Antonio

 

Venerdì 15 Marzo si celebra il Climate Strike 2019 la Marcia per il Clima.

il Gruppo industriale Mangia partecipa idealmente alla “Marcia per il Clima”, nata su iniziativa della quindicenne attivista svedese Greta Thunber. Anche il Mangia Group “scenderà in piazza”, idealmente, al fianco dei giovani di tutto il mondo, per sostenere l’adozione di politiche e di stili di vita che contrastino gli effetti del riscaldamento globale